Il Santuario
San Marino Jinja
L'attuale gran sacerdote (gūji) è il rev. Yoshinori Hase, gūji del santuario Ishiura di Kanazawa.
La storia
The History
Il nostro santuario sorge nella Repubblica di San Marino, piccolo Paese europeo dove la bellezza della natura si intreccia con la pace.
Questo Stato indipendente, racchiuso nel territorio italiano, è noto come la repubblica più antica del mondo: in millesettecento anni dalla fondazione non ha mai conosciuto una guerra.
Le origini del santuario risalgono al 2011. L'11 marzo di quell'anno, il grande terremoto del Giappone orientale, con epicentro al largo del Tōhoku, causò moltissime vittime. Profondamente colpito da quella tragedia, S.E. Manlio Cadelo, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica di San Marino in Giappone, concepì la fondazione di un santuario nel proprio Paese, come segno di vicinanza al cuore del popolo giapponese.
S.E. Cadelo portò avanti il progetto consultandosi con la Jinja Honchō (l'Associazione dei santuari shintoisti del Giappone), con l'allora Ministro degli Esteri giapponese e con l'Agenzia della Casa Imperiale.
Così, il 22 giugno 2014, sotto un cielo luminoso, il San Marino Jinja fu consacrato in terra europea. Nel 2024 il santuario ha celebrato il decimo anniversario della fondazione con una solenne festa annuale, alla presenza di S.E. Manlio Cadelo.
Il padiglione principale (honden) è costruito nello stile shinmei-zukuri, lo stesso del Grande Santuario di Ise, e incorpora in parte legno antico proveniente dal santuario di Ise. Costruito a Ise, fu trasportato via nave fino a San Marino e rimontato in tre giorni.


I komainu, i leoni guardiani, sono stati realizzati a Okazaki, nella prefettura di Aichi, e sono repliche dei komainu del santuario Yasukuni. Durante la festa annuale, che si tiene ogni anno tra maggio e giugno, il mikoshi donato dal quartiere Meguro di Tokyo viene portato in processione per le vie di San Marino.
Il torii del santuario è detto «Daiwa torii»: attraverso di esso si scorge il Monte Titano, simbolo di San Marino e patrimonio mondiale dell'umanità.
Il legame con il santuario Ishiura di Kanazawa
Il legame con il santuario Ishiura di Kanazawa è nato nel 2025, quando gli fu chiesta collaborazione per la gestione del mikoshi a San Marino. Il santuario Ishiura ci ha guidato in ogni aspetto, a cominciare dal montaggio del mikoshi.
Grazie a questo legame, dal 2026, oltre alla gestione del mikoshi, il rev. Yoshinori Hase, gūji del santuario Ishiura, ha assunto anche l'incarico di gūji del San Marino Jinja, che ricopre tuttora.
Il San Marino Jinja in video
Video
Il luogo
The Place
Indirizzo: Podere Lesignano, via dei Dativi 73, 47899 Lesignano, Repubblica di San Marino
Il santuario sorge nel castello di Serravalle, nella Repubblica di San Marino.


La divinità
The Kami
Il santuario venera Amaterasu Ōmikami, la stessa divinità del Grande Santuario di Ise.

Le virtù divine del santuario sono la pace nel mondo e i buoni legami.
Sorgendo nella Repubblica di San Marino, che dalla fondazione non ha mai conosciuto una guerra, il santuario prega perché tutti i popoli del mondo possano vivere felici.
Essendo inoltre un ponte tra San Marino e il Giappone, il santuario è propizio anche ai buoni legami: i sacerdoti pregano perché si stringano tutti i legami, tra persona e persona, tra nazione e nazione, tra le persone e i Paesi.
S.E. Manlio Cadelo
His Excellency Manlio Cadelo
S.E. Cadelo, in qualità di Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica di San Marino in Giappone, ha promosso numerosi progetti per approfondire l'amicizia tra il Giappone e San Marino. Tra questi, nel 2014, la fondazione del San Marino Jinja nella Repubblica di San Marino. Nato da una sua idea, il santuario è stato progettato e costruito per iniziativa dell'Associazione di Amicizia Giappone–San Marino, in consultazione con la Jinja Honchō, come primo santuario shintoista autentico d'Europa. Il San Marino Jinja è stato fondato in memoria delle vittime del grande terremoto del Giappone orientale, in segno di amicizia con il Giappone e perché i molti giapponesi residenti in Europa potessero visitare agevolmente un santuario; il padiglione principale incorpora in parte legno del Grande Santuario di Ise.
La festa annuale, con il mikoshi donato dal quartiere Meguro di Tokyo portato in processione per le vie di San Marino, è divenuta il simbolo dello scambio culturale tra i due Paesi. Nel 2024 il santuario ha celebrato il decimo anniversario con una cerimonia commemorativa che ha ulteriormente rafforzato l'amicizia tra le due nazioni.
S.E. Cadelo si dedica da molti anni ad approfondire l'amicizia e la comprensione tra il Giappone e San Marino, e i suoi meriti sono ampiamente riconosciuti.
Il logo e lo stemma del santuario
Logo & Crest
Il simbolo del nostro logo è un torii azzurro.
Il sole che sorge all'interno del torii azzurro richiama la bandiera del Giappone e la divinità del santuario, Amaterasu Ōmikami.
Il motivo in basso è un noshi, l'ornamento beneaugurale giapponese, posto a esprimere il desiderio di un nodo che unisca i due Paesi.
Il santuario possiede anche uno stemma ispirato ai motivi tradizionali: su un disegno antico sono raffigurate spighe di riso e l'ulivo, prodotto tipico di San Marino, a esprimere l'incontro delle due culture. Lo stemma orna i goshuin, gli omamori e gli altri oggetti sacri del santuario.